Riparti Piemonte: boccata d’ossigeno per le imprese maggiormente colpite dal lockdown

Elisa GhidellaNews

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Anche la CNA Piemonte tra i firmatari del provvedimento regionale che prevede un aiuto economico per le imprese che hanno sofferto di più durante lo stop forzato.

«Sono settimane che lavoriamo in pieno accordo e in piena sinergia per arrivare a una misura di questo genere. Quindi un profondo e sincero grazie alla Regione Piemonte, alla sua giunta, ma in particolar modo al presidente Alberto Cirio e all’assessore Andrea Tronzano».

Questa la dichiarazione a caldo del presidente di CNA Piemonte Fabrizio Actis, dopo la firma siglata in accordo con la Giunta Regionale sul provvedimento che lancia la Fase 2 del Riparti Piemonte.

La misura regionale dedicata alle imprese maggiormente colpite dal lockdown prevede un bonus a fondo perduto:

  • di 2500 Euro per ristoranti e agriturismi, gelaterie e pasticcerie, catering, bar, estetica e saloni di bellezze, parrucchieri, sale da ballo e discoteche;
  • di 2000 Euro per ristorazione da asporto, spa;
  • e di 1000 Euro per taxi e auto a noleggio con conducente.

Ha detto il presidente di CNA Piemonte: «Questo è un intervento che noi reputiamo molto importante da parte della Regione perché dà una boccata d’ossigeno a tutte le imprese che sono state penalizzate da questo lungo lockdown. Ma è anche un segnale forte al Governo centrale: Il Piemonte non ha voglia e non ha bisogno di vivere di sussistenza, ma i nostri imprenditori chiedono di tornare al lavoro il prima possibile. Questo ci chiedono le nostre imprese. Vogliamo ripartire in sicurezza».

Quindi sì ai protocolli di sicurezza, meglio se unico e nazionale, e che sia facilmente attuabile dalle imprese.

«Ma soprattutto poche regole – ha concluso il presidente regionale – perché più balzelli mettiamo, più ci sarà il rischio di sanzioni. In questo momento, occorre scongiurare la chiusura di migliaia e migliaia di imprese – piccole, medie e micro – che sono il cuore pulsante del nostro Paese».