Privacy: stop di sei mesi alle sanzioni come in Francia

MatteoNews

cna privacy

Privacy: la CNA chiede uno stop di sei mesi alle sanzioni, come previsto per la Francia, e una più stretta collaborazione con il Garante europeo.

In un comunicato stampa, il presidente nazionale Vaccarino evidenzia le criticità per le imprese italiane: «Le ingiustificabili lentezze del legislatore italiano nel recepimento del Regolamento europeo sulla protezioni dei dati personali rischiano di penalizzare pesantemente le piccole imprese, ossatura e traino del sistema economico italiano. La CNA chiede, quindi,  una fase transitoria di sei mesi nella quale non andranno inflitte sanzioni alle imprese, come già ottenuto in sede Ue dalla Francia».

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale della UE il 4 maggio 2016, il nuovo regolamento relativo alla protezione delle persone fisiche, con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati, cancella la direttiva precedente. Si tratta a tutti gli effetti di una piccola rivoluzione nel mondo della privacy, ma presenta delle incongruenze importanti, soprattutto per le imprese più piccole. Il regolamento, nato con l’intento di regolarizzare soprattutto le attività di marketing e profilazione svolte dai grandi gruppi societari, rischia di penalizzare le piccole imprese.

«Inoltre – aggiunge il presidente Vaccarino – la CNA chiede una più stretta collaborazione con il Garante per la protezione dei dati personali per diradare preoccupazioni e timori delle piccole imprese.  Chiediamo in particolare che il Garante individui le tipologie di trattamento dei dati che vanno esonerati dalla valutazione d’impatto. Precisi con puntualità le imprese tenute ad adottare il registro sulle attività di trattamento. Espliciti con chiarezza quali soggetti sono obbligati a designare il responsabile della protezione dei dati, considerato che – conclude Vaccarino – alcune risposte hanno generato un clima di profonda incertezza su questo aspetto tutt’altro che secondario della nuova regolamentazione».

Scarica qui il position paper della CNA.