Mauro Ordazzo, presidente provinciale CNA Alessandria, lancia un grido di allarme per la mancanza di liquidità delle imprese.

Elisa GhidellaNews

Le disposizioni contenute nel Decreto “Cura Italia” prevedono per le micro, piccole e medie imprese, i professionisti e le ditte individuali, una moratoria su un volume complessivo di prestiti stimato in circa 220 miliardi di euro. Vengono congelate fino al 30 settembre linee di credito in conto corrente, finanziamenti per anticipi su titoli di credito, scadenze di prestiti a breve e rate di prestiti e canoni in scadenza.

Queste misure però, seppur importanti, non sono sufficienti.                             

“La sospensione delle rate di prestiti e finanziamenti è sicuramente di fondamentale importanza”  afferma Mauro Ordazzo – presidente Cna Provinciale di Alessandria – “ma in questa fase cruciale è indispensabile che le imprese dispongano della liquidità necessaria  per gestire le attività ordinarie e rispettare le numerose scadenze dei pagamenti come forniture, affitti e salari.   Chiediamo al Governo il massimo impegno nell’agevolare le modalità di accesso al credito per artigiani e piccole imprese e rivolgiamo un appello alle banche presenti sul territorio, affinché operino compiutamente in tale direzione. E’ necessario fornire liquidità in tempi rapidi e a costo zero, per poter garantire un futuro a tutti coloro che stanno pagando un prezzo altissimo a causa di questa crisi. Solo se ognuno di noi farà la propria parte e nel migliore dei modi, potremo avere il giusto slancio per ripartire”